Un blog in cui trovare recensioni di libri, poter parlare di tutto un po', scambiarsi opinioni o semplicemente suggerire letture, per un arricchimento socio-culturale.
BENVENUTI nel mio blog!!!
Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:
non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.
E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."
Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.
Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.
In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.
Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!
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sabato 8 settembre 2018
Una stanza tutta per gli altri
Autrice: Alicia Giménez-Bartlett
Scritto in tre parti:
in una troviamo le riflessioni di Alicia,
un'altra è basata sui diari di Virginia
(che qui leggemo come fossero scritti
per mano di Nelly,
la domestica che tra dal 1916 al 1941
lavoro presso la famiglia Woolf)
ed un'ultima parte che,
seppur fantasiosa,
cerca di restare
il più vicino possibile alla realtà,
per dare un senso di continuità
ed armonia al romanzo.
Questo libro ci fa immerge
nella vita della famiglia Woolf,
di Virginia e di suo marito, Leonard,
e di come Nelly Boxall e Lottie Hope,
siano state assunte come domestiche,
alle loro dipendenze.
Conosceremo le precarie condizioni
di salute di Virginia
(che la spingeranno al suicidio)
e di suo marito, i loro caratteri,
le abitudini familiari, e le loro amicizie.
Ed è proprio insieme
ad una cerchia di amici,
che i Woolf formeranno il "Bloomsbury",
una classe un po' privilegiata
e per questo molto chiacchierata,
un gruppo di artisti, pittori, scrittori ed intellettuali che si ritrovano
con lo scopo di vivere il piacere libertino,
in un Inghilterra a ridosso
della Grande Guerra,
tra l'amnistizio, il voto alle donne,
e gli scioperi dovuti
alla depressione post-bellica.
Dai diari che Nelly segretamente scrive
verremo a conoscenza
di come vivevano queste due serve
in casa Woolf,
della loro provenienza,
del loro rapporto di amicizia,
e qual era l'attaccamento che avevano
verso i loro padroni, ma anche viceversa.
Il clima austero della guerra,
ed i suoi strascichi
si percepiscono nella vita quotidiana;
il nervosismo tra le due amiche,
la gelosia per le lettere di George Hall,
un ragazzo che piace a Lottie
ma che sta dietro a Nelly,
la difficoltà di riuscire a procurarsi i viveri,
il doversi nascondere
ad ogni bombardamento...
Tutto sembra risentirne
ma non lo spirito libertino
del "Bloomsbury"!!!
Questa consapevolezza spinge Nelly
ad una presa di posizione,
e quello che per lei, prima,
verso la sua signora,
era quasi venerazione,
da quando Lottie è costretta ad andarsene,
con il tempo diventa vero e proprio odio.
sabato 1 settembre 2018
Una stanza tutta per sé
Autrice: Virginia Woolf
Premessa: Il denaro, inutile dirlo,
ha sempre avuto
un'importanza fondamentale
sulla vita dell'uomo,
e questo decreto ha messo le basi
al fatto che il suo possesso
fosse sinonimo di potere.
Da qui alla corsa della bramosia,
cupidigia, avidità, e supremazia,
il passo è breve,
con tutto quello che ne consegue:
la diversità tra uomo e donna
in una società patriarcale
e maschilista.
Riflessioni da parte della Woolf
sotto forma di visioni, sogni e fantasie
sulla donna in ambito educativo, istituzionale, lavorativo, gestionale, economico e sociale.
Ma cosa sappiamo delle donne?
Quando e come sono entrate
a far parte della letteratura??
Come ci si immagina il loro futuro???
Domande importanti che
necessitano di risposte concrete,
e perché siano tali è doveroso che,
quest'ultime, siano documentate
in modo dovizioso.
I libri ci parlano in modo tangibile
della storia, e trovandoci a Londra,
quale posto migliore se non
il British Museum???
Quel che è stato detto finora,
spesso sono grandi contraddizioni,
ognuno ha un suo giudizio
ed il più delle volte
è in netto contrasto
con quelli degli altri.
Quel che è vero è che
la donna è stata costretta
a nascondersi, mentire,
essere sottomessa,
messa nell'impossibilità
di risolvere un'azione,
compito o chicchessia,
viene scoraggiata e sminuita.
Sarebbe bastato credere di più in sé stesse
ed avere qualcuno che avesse dato loro sicurezza, fiducia e ammirazione,
invece ignoranza, rabbia, paura, oppressione, rancore, e dolore
la facevano da padrone.
La storia si ripete;
alla donna non viene riconosciuta
ne arte, ne parte.
Per quanto ancora andrà avanti così???
Conclusione: Un libro che esalta l'emancipazione della donna in un breve trattato sull'evoluzione della letteratura femminile nel corso della storia.