BENVENUTI nel mio blog!!!

Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:

non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.

E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."

Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.

Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.

In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.

Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!


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giovedì 27 marzo 2014

Inutile Tentare Imprigionare Sogni

Genere: Romanzo

Autore: Cristiano Cavina

Mamma Creonti vuole riscattare tutti gli insuccessi scolastici suoi,
e della sua famiglia da generazioni e generazioni, attraverso suo figlio Baldo.
Lei che non era riuscita a superare la prima media, ora ambiva che i suoi desideri,
i suoi sogni incompiuti si adempissero inesorabilmente sul figlio,
come se le sue colpe e le sue mancanze ricadessero su di lui.
Mamma Creonti era riuscita a farsi strada nel mondo del lavoro solo ottenendo di tirare a lucido i pavimenti del conte Ferriani e su quei diecimila chilometri di corridoio compiva delle vere e proprie maratone.
Contrariamente a quanto aveva desiderato Baldo che con Mamma Creonti aveva un dialogo pressoché zero, si trova costretto a dover lasciare i suoi sogni da genio del crimine per accollarsi, oltre alle medie anche gli anni del biennio
e del triennio superiore.
Sul sostegno di Creonti Vecchio non può certo contare dato che si era giocato:
moglie, bottega e salute, a carte e come si può immaginare aveva perso.
Ora non aveva più voce in capitolo se non che il suo tremolio costante
potesse essere interpretato come una risposta agli avvenimenti che accadevano
intorno a lui.
L'ITIS Alberghetti di Imola è una scuola confinante ad un manicomio
ma distinguere quale fosse l'uno o l'altra non era per niente facile,
solo il colore dei camici poteva aiutarti ad intuire da che parte eri,
all'Istituto i bidelli avevano il camice blu tenebra,
giusto per farti capire dov'eri entrato.
Il potere dell'istruzione metteva le ali ai piedi perchè appena suonava la sirena
e neanche campanella, quella dell'ultima ora, si svuotava di colpo l'intera scuola.
Una vita difficile quella all'ITIS e l'aver "scelto", dato che con Mamma Creonti
di scelta non si era trattato, l'indirizzo elettrotecnico non aveva certo aiutato.
L'unico piano di fuga di Baldo era non farsi segare a giugno e finire in fretta quegli ultimi tre anni, per poter dedicarsi alla sua aspirazione di genio del crimine.
Ma le interrogazioni specie quelle a sorpresa erano delle vere e proprie confessioni
e non aiutavano di certo i suoi progetti, visto i bassi voti che portava a casa.
Solo lui sa quanta premura e attenzione dedicava per non mettere a conoscenza
Mamma Creonti di tutto ciò.
Anche se in giornate grigie era un favore se ti seppellivano a scuola contrariamente a quando c'era il sole, nelle quali uno si sentiva defraudato di tutti i suoi diritti umani se solo balenasse in mente a qualcuno di metterci piede.
I piani B non sempre davano la soluzione migliore alle vie d'uscita a volte ci cadevi rovinosamente dentro tutto intero da capo a piedi perché i geni del crimine proprio non ci riesci ad istruirli, dimostrando così un inutile spreco di tempo
e chi tale voleva essere, doveva mettere in conto di soggiornare
di tanto in tanto dal preside.
Quando i guai ti vengono incontro una persona intelligente non fa altro che
girare sui tacchi ed andarsene ed invece no, come potevi star fuori da una situazione
quando ormai ti trovavi immischiato fino al collo?
Baldo, si unisce ad Oscar Rosini e Tiro per reclamar vendetta in nome del suo compagno Confittoni.
Come si dice al peggio non c'è mai fine...
E con questo fallimentare piano B, il disastro della sua vita,
vede sfumare definitivamente tutti i suoi sogni perché non mette in conto che
perire nei piani B possa essere un difetto di famiglia Creonti.

mercoledì 26 marzo 2014

IL GLICOMANE L'uomo che diventò un dolce

Genere: Romanzo culinario

Autore: Moni Ovadia

Premessa: Parto con il dire che sono stata un po' scettica se fare o non fare
la recensione di questo libro non perché non mi fosse piaciuto
ma perché già dal titolo si può capire dove vuole arrivare a parare.

Georges Samla, proprio come il personaggio di Franz Kafka nel suo libro
La metamorfosi che si trasforma in un insetto, lui, si trasforma in un dolce.
Ma come è possibile?
E con che conseguenze?

Un libro che ci avvicina all'arte culinaria per l'appunto dei dolci ed alla cultura
alimentare multi-etnica, a tutti gli scambi ed i riti che ci accompagnano
ed avvengonno attorno ad una tavola.
Per non dimenticare che mangiare poco di tutto fa bene al corpo, al cuore,
alla mente ed allo spirito perchè essenzialmente
"mangiare bene vuol dire stare vicino a Dio."

mercoledì 12 marzo 2014

Belle & Sebastien

Film per la famiglia

Regia: Nicolas Vanier

Nazione: Francia

Sulle orme dell'omonimo best seller tratto dalla penna di Cécile Aubry
nella metà degli anni '60
e poi la celebre serie televisiva di cartoni animati giapponesi
che tanto hanno spopolato negli anni '80
arriva anche nelle nostre sale cinematografiche il film live-action,
in una versione un po' riveduta dall'originale.

La vera amicizia non ha bisogno di parole.

Sebastien e il nonno César, sono sulle tracce della Bestia che crea terrore
tra gli abitanti e gli ovili, in tutta la valle, del versante francese alpino,
mentre dei bracconieri hanno appena ucciso una femmina di camoscio.
Uccidere una femmina di camoscio, con un cucciolo appresso e per giunta d'estate
è un infamia così si trovano costretti ad abbandonare l'inseguimento,
per mettere in salvo il cucciolo.
Saint Martin (Giugno 1943)
Il nonno ha una baita con degli animali e il cucciolo di camoscio viene accettato
volentieri da una femmina di capra, ci penserà lei a svezzarlo e quando sarà pronto
verrà liberato, l'inverno venturo, per raggiungere i suoi simili sulle cime della montagna.
Angelina la nipote di César, ha una panetteria in paese e con l'arrivo dei tedeschi
è costretta a fare 30 Kg. di pane per loro naturalmente gratuitamente.
Il tenente l'avverte di stare ben attenta a non mischiare la farina con la crusca
come aveva fatto l'altro fornaio, lei di risposta dice che i veri soldati combattono
e non saccheggiano i forni.
Ma la determinazione di Angelina a cosa servirà?
I tedeschi vogliono o sperano di trovare anche solo i nomi di chi fa passare,
dei clandestini, dall'altra parte del confine e non sanno che Guillaume il dottor del paese è anche guida alpina esperta che agisce nell'oscurità per aprire tale passaggio.
Sebastien sente la mancanza della sua mamma e domanda al nonno
se fosse tornata per quel Natale?
Si crede che la Bestia, sia la responsabile delle stragi di pecore avvenute di recente nella zona, è fuggita dal suo padrone, cattivo e prepotente, dal momento che la picchiava, la teneva alla catena e non gli dava da mangiare.
André il boscaiolo dice a Sebastien che per forza la povera bestia si fosse incattivita e fosse diventata la Bestia quale è, costretta a stare in quelle simili condizioni, chiunque lo sarebbe diventato.
Ma Sebastien non crede che la Bestia sia responsabile di tali razzie
e poco alla volta fa amicizia con la Bestia.
Un giorno, Sebastien si accorge che non è un bellissimo cane, un Pastore dei Pirenei
ma una bellissima femmina, decide così di chiamarla Belle, lei si fida di lui e lo segue.
Sebastien le insegna ad aver timore delle tagliole che gli abitanti stanno piazzando
per poterla catturare, in cambio lei lo aiuta con il pascolo delle pecore.
Mentre Sebastien fa vedere la sua vecchia casa, il nonno arriva e capisce che il ragazzo gli sta nascondendo qualcosa. Sì ma che cosa?
Gli abitanti sono sempre più decisi a catturare la Bestia ed in una battuta organizzata all'occorrenza, nella quale il nonno è un fervido sostenitore in quanto è determinato a porre fine a questo terrore, per poter riportare la pace nella valle, pone un tranello a Sebastien ed a Belle, così, messa alle strette, Belle viene ferita ma riesce a scappare.
"Bastardi le bestie sono loro!" Sebastien non perdona il raggiro del nonno,
scappa dalla casa di lui e si rifugia nella sua vecchia casa.
Trova ad attenderlo Belle che essendo stata ferita non può andare molto lontano
ed ha trovato rifugio lì.
Anche se fortunatamente la pallottola non ha toccato organi vitali,
quello che più fa temere per la sua vita è l'infezione che si sta sviluppando.
Per poterla salvare bisognerà farle un'iniezione ma l'animale non sopporta essere toccata, ne tanto meno si fa avvicinare dagli uomini che le hanno fatto solo del male.
Dal momento che è ritenuta selvatica e pericolosa, chi le si avvicinerà
e le farà la puntura?
Guillaume va a preparare la pista per il passaggio ma nel ritorno fa un'eccezionale scoperta. Di che si tratta?
Sbadatamente, si rompe una gamba, in un'incidente di percorso.
Tutto è pronto per il passaggio ma chi e come porterà a termine la missione
ora che lui è indisposto?
E soprattutto chi fornisce a Guillaume l'orario delle ronde?
Perché la mamma di Sebastien non è lì con lui? Dov'è la sua mamma?
Chi è veramente César?
E' la notte di Natale, una notte in cui si scopriranno tante verità
ma è anche il momento di far vedere a tutti il grande valore di Belle
e del suo inseparabile amico Sebastien.

In questo film girato in tre stagioni (estate, autunno ed inverno)
scopriremo il grande legame tra l'uomo e gli animali nella natura
vedremo tutto lo splendore dei paesaggi nelle sue bellezze ambientali.
Anche la colonna sonora e le canzoni sono sublimi,
in lingua francese danno quel tocco di raffinatezza in più!

martedì 11 marzo 2014

La scelta

Genere: Romanzo

Autore: Nicholas Sparks

Degli amici d'infanzia Travis, Matt, Joe e Laird, Travis era l'unico ancora sentimentalmente libero, mentre gli altri erano già tutti accasati, sposati e con prole, lui era il solo a condurre una vita da single.
La cosa non impediva agli amici di continuare a frequentarsi, anche se da un pò
di tempo i loro incontri erano di diverso tipo.
Non poteva più permettersi di godere della loro piena compagnia e della loro totale disposizione ma ciò permetteva loro di trascorrere ancora delle piacevoli giornate tutti insieme.
Travis, aveva un buon lavoro e la mancanza di una compagna fissa non era un grande problema per lui, poteva avere tutte le donne che voleva, aveva tutte le qualità per poterselo permettere ma lui era uno spirito libero e la sua vita lo appagava così com'era, sport, viaggi, non si faceva mancare niente.
Vive da solo o meglio in compagnia del suo cane Moby in una villetta sulle rive del fiume quando è da poco arrivata a vivere lì a fianco una nuova vicina di casa: Gabby, anche lei ha un cane Molly.
Sarà proprio un insolito equivoco, un errore di valutazione dei due animali
e il lavoro di lui a dar vita ad un incontro che segnerà per sempre le loro vite.
Fino a che un tragico incidente metterà a dura prova i loro destini
e tutto dipenderà da una scelta.
Una scelta determinante per scoprire quando entra in gioco l'amore, il destino
e capire che ruolo hanno in comune ma soprattutto rivelazione delle rivelazioni,
il destino è già scritto per ognuno di noi o siamo noi a deciderlo?

lunedì 10 marzo 2014

Il seggio vacante

Genere: Romanzo

Autore: J.K.Rowling

La morte improvvisa del consigliere Barry Fairbrother crea un certo fermento
nella cittadina di Pagford (Inghilterra).
Con la sua morte viene a crearsi una vacanza imprevista:
un seggio del Consiglio locale vacante.
Un posto lasciato vuoto ma ambito da molti perchè d'un tratto da questo vuoto,
per la perdita, c'è l'opportunità di una prestigiosa possibilità.
E come non ambire ad una vita di agi e di lussi?
Un'opportunità troppo grande da lasciarsi sfuggire,
una pentola della cuccagna che dondola sulle teste dei cittadini,
bisogna solo saper colpire.
Ed i colpi di fortuna possono essere aiutati da intuizioni, sotterfugi, scorciatoie,
raggiri, spintarelle e lavate di mani, cosa che non è poi così difficile a Pagford,
dove una vendetta personale diventa il lievito che fa fermentare la massa.

In questo romanzo l'autrice della saga di Harry Potter è stata sagace
ad abbandonare i ruoli del fantasy per intraprendere, sotto una luce del tutto diversa, una nuova strada quella del realismo contemporaneo.
Anche se nel suo nuovo esordio è un po' cruda nel linguaggio e spietata nel raccontare: divergenze, veleni, odi, rivalità, influenze nefaste, interessi e tanto altro ancora perchè la realtà lascia sempre una sorta di patina amara in bocca,
a chi è abituato a sognare...

domenica 9 marzo 2014

Latte parzialmente sTremato

Genere: Narrativa umoristica

Autore: Martino Campanaro

Si fa presto a capire merda o come dice mio figlio: "Cazzo per palazzo!"
A volte nemmeno ce ne accorgiamo, sono errori che facciamo semplicemente
per abitudine...
Certo è che la lingua italiana è davvero strana
ma il più delle volte siamo noi a non saperla usare.
E quando ad una sola parola si possono dare due significati (sedere)
oppure quando basta cambiar una sola lettera (impallinare-impollinare)
l'inizio (impannato-appannato) o modificarne la fine (soglia-sogliola)
per accendere la miccia che fa scattare tutti gli equivoci ed i fraintendimenti
e non parliamo di quando il dialetto ci mette lo zampino...
Con l'età diamo la colpa alla dislessia o all'alzheimer (in base a se si è più vicini all'una o all'altra) oppure al tempo, all'allattamento o al ciclo (per chi non avesse capito quest'ultime sono solo per chi è femmina anche se a volte si sentono dire rivolte ai maschi...) perchè com'è vero non è mai colpa nostra!!!
Ma che dire di quando uno da semplici errori li fa diventare strafalcioni, castronerie, sgangherataggini?
Certo, non c'è che dire, hanno un buon "bagagliaio" culturale.....
Mah! Stendiamo un velo "peloso" ed andiamo avanti!

Questo divertente libro si può dividere in 4 macroaree ed in 20 microaree,
quanto basta per volersi sbizzarrire perchè come si suol dire:
"Ce n'è per tutti i gusci!"

mercoledì 5 marzo 2014

La speransa l’è l’öltima a mör

Commedia dialettale in tre atti
della compagnia Sforzatica Sant'Andrea -Bg-

"Chi vuol vivere e stare sano, dai parenti stia lontano"
e questo il signor Annibale Rustichelli, lo sa molto bene, dato che Ida ed Eda,
sorelle "zitelle" di sua moglie Ada, dopo aver affittato la loro casa in Valbondione
e sono venute a stare da loro, con la scusa che hanno una casa molto grande
tanto da affittare delle camere.
Al ritorno della processione del Corpus Domini, tutte si trovano a spettegolare su tutti, Annibale non le sopporta proprio, spera solo che le sue due cognate,
si trovino marito per mandarle fuori casa per godersi un po' di libertà
e di pace che da quando sono arrivate loro, sono venute meno.
Ugo ha un colloquio di lavoro per scaricare le cassette al mercato,
non è molto importante ma pur sempre un lavoro onesto.
Annibale spera che gli inquilini: Pilade Passavanti e Rutilio Ristori,
entrambi liberi come gli uccelli di bosco, si innamorino delle sue due cognate.
Pilade che viene dalla alta val Brembana non vuole fare su e giù
e per questo decide di stabilirsi lì.
Rutilio che viene da Montecatini ha qualche problemino: è pieno di tic,
ma entrambi sono buoni candidati per essere suoi cognati
e chissà che sia la colta buona che riesce a cacciargliele dietro a qualcuno?!
Elide fa il filo ad Ugo, il figlio di Annibale ed Ada, il quale non vuole saperne.
Ida ed Eda pensano di far sposare il nipote con Elide
e quando la voce viene all'orecchio di Annibale,
trova la cosa assurda perchè non pensano di sposarsi loro,
anziché far sposare il figlio che sta bene così dov'è.
Bianchina è la figlia di un amico di Annibale, il quale è venuto a mancare
ed in nome dell'amicizia che aveva con il padre, è venuta a stare in casa con loro
ed Annibale se ne prende cura come una propria figlia.
Ma lei non vuole essere come una figlia, lei vuole essere sua nuora ed intanto spera.
E dopo tre mesi la situazione non è molto cambiata anzi,
Rutilio ha messo gli occhi sulla padrona di casa
e Pilade ha messo gli occhi, fin da subito, su Bianchina.
Equivoci, ilarità e risate sono all'ordine del giorno
ma come andrà a finire, dirlo non si sa,
quel che è certo è che "la speranza è l'ultima a morire!"

martedì 4 marzo 2014

Se mi chiami mollo tutto... Però chiamami

Genere: Romanzo

Autore: Albert Espinosa

In questo libro scopriamo come Albert Espinosa sia superbo nel farci vivere,
in un modo del tutto semplice e più che naturale,
un viaggio a ritroso nella memoria di Dani.
Dove tramite i suoi ricordi viviamo i timori, la rabbia e le sofferenze
della sua infanzia, nella sua famiglia.
Scopriamo vicende quasi fiabesche, fantastiche, bizzarre e assurde
che hanno segnato il corso della sua vita.
Capiamo il perchè delle sue scelte attuali che lo hanno portato a porre fine
alla relazione tra lui e la sua amata compagna.
Un mix perfetto di ricordi da collocare come pezzi di un rebus
in cui la parola chiave è: energia.
E qual'è l'energia più grande se non quella dell'amore?

Un vademecum da leggere tutto d'un fiato attratti dalla profondità di pensiero
e dal modo in cui veniamo coinvolti nell'analizzare ed imparare,
delle piccole lezioni di vita, tramite delle vere e proprie perle di saggezza e di verità.

sabato 1 marzo 2014

53 risposte verosimili alle 42 domande impossibili dei nostri figli

Genere: Narrativa

Autore: Scuola Holden

Cura: Marco Ponti

Il perchè è la curiosità all'origine di questo libro,
capire come rispondere al meglio, ai nostri figli, in quell'età (2-7 anni)
in cui i loro perchè sembrano essere il dogma dell'intera loro vita.
Ma come sanno essere strazianti con i loro perché,
eppure loro non si stancano e continuano imperterriti nelle loro domande.
Sta a noi capire che alla base di questa loro continua ricerca
c'è la loro infinita voglia di scoprire, imparare e conoscere
come del resto è giusto fare a quell'età.
Il più delle volte, poter trovare una risposta che possa soddisfare
e placare la loro sete di sapere, senza intaccare il nostro sistema nervoso,
non è per niente facile perchè mettono alla prova la nostra già minima pazienza
e la nostra incerta conoscenza del mondo, perché tutti, chi più chi meno,
abbiamo studiato ma non possiamo sapere tutto di tutto.
E' vero che c'è internet e i vari motori di ricerca ma loro le domande le fanno a noi
e vogliono che siamo noi a dargli delle risposte.
Ed anche se ce lo chiedono in un modo del tutto bizzarro, ci stanno dicendo
di stare con loro, siamo noi i loro genitori e di noi si fidano ciecamente
perché per loro siamo degli eroi e noi dovremmo solo beneficiare
di tale opportunità, almeno fino a quando ci vedranno tali.
Non dimentichiamoci che dentro ad un sonno ci sono i sogni e a noi non resta
che usare la parola per farli immaginare, perché anche se non esiste un tracciato,
non esiste una strada e le linee guida a poco valgono se sono generiche,
essere genitori è cercare di disegnare una mappa,
per arrivare al cuore dei nostri figli.
Una mappa del tesoro.
E qual è il tesoro più grande se non quello che i nostri figli, sono per noi?!!.
Certo la verità in assoluto non è scritta qui, in questo libro,
così come non ce l'abbiamo noi ma almeno potremo constatare,
smentire ma soprattutto metterci a confronto,
ci aiuterà come capire meglio i nostri figli, come sono fatti, come andargli incontro,
accettandoli ed aiutando loro ad accettarsi nelle gelosie tra fratelli
e nelle competizioni tra i compagni.
Un segreto è quello di trovare risposte che spieghino non tanto la causa
ma lo scopo, risposte finalistiche ed esaustive.
Non scoraggiamoci!
Nel tentativo di trovarne alcune, possono pur sempre andar bene
anche quelle più banali, distratte ed approssimate, giuste o sbagliate
che siano purché ci siano!
Nel frattempo potremo anche imparare dai nostri figli come tornare a vedere
con gli occhi di un bambino quello che anche noi, un tempo, vedevamo
cioè il mondo al contrario, il mondo su misura per loro.

Un libro veloce, semplice, divertente e soprattutto non impegnativo.