BENVENUTI nel mio blog!!!

Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:

non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.

E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."

Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.

Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.

In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.

Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!


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venerdì 28 febbraio 2014

L'ultima riga delle favole

Genere: Romanzo

Autore: Massimo Gramellini

Tomàs avendo smesso di credere nell'amore ha un cuore distrutto
che crea croste di cinismo sulla sua sensibilità.
Allergico agli affetti, starnutisce come forma di difesa o campanello d'allarme
che lo avverte di starsene alla larga quando le situazioni diventano emotivamente impegnative.
Come in un sogno onirico, come in un viaggio dantesco,
Tomàs viene trasportato in un universo parallelo,
in una sorta di limbo per ricominciare a vivere ed amare prima di tutto la vita,
se stesso, gli altri e per prepararsi all'incontro con la sua anima gemella.
Sì perchè è proprio questo il suo più grande, inconscio e recondido desiderio
che lo porterà ad affrontare prove di difficoltà, coraggio, fiducia,
per scoprirsi capace di qualcosa, per tornare a credere, vivere ed amare.

Questo libro è un vero e proprio saggio sulla vita e sull'amore da leggere e rileggere,
per conservare la capacità di meravigliarsi, sempre, proprio come in amore.

sabato 22 febbraio 2014

ROMEO & GIULIETTA Ama e cambia il mondo

Musical in due atti
Prodotto da: David Zard
Musiche: Gerard Presgurvic
Versione italiana: Vincenzo Innocenzo
Regia: Giuliano Peparini

La tragica commedia di William Shakespeare rivista qui in uno spettacolare musical
che esalta l'amore dei due giovani: Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti.
Giulietta deve sposare Paride e da una festa per il suo prossimo matrimonio,
Romeo si imbuca ed incontra Giulietta e subito se ne innamora
perché lei ai suoi occhi è come seta leggera, con colori di magia.
Ma le avversità, gli odi, i conflitti, gli scontri delle loro famiglie
contrastano la loro unione in una "Verona padrona".
I due giovani si domandano quando potranno mai amarsi
sognando solo un bacio, un bacio e poi...
La follia nel culmine della felicità, nell'eternità del loro amore.
Romeo si allontana dai falsi amici e da tutti, e si domanda chi egli fosse?
Giulietta allo stesso modo si chiede perché proprio Romeo?
Come l'odio dei padri può ricadere sull'amore dei figli?
Che cos'è mai un nome?
Rinunceranno al loro nome, in nome dell'amore!
Romeo chiede al frate Lorenzo di sposarlo ma questi cerca di farlo rinsavire
rammentandogli Rosalina e chiedendogli se, se ne fosse già dimenticato?
Suo malgrado constata come l'amor dei giovani non sta nel cuore ma negli occhi.
Romeo cerca di convincerlo che il loro amore, appunto,
potrebbe sanare l'odio delle rispettive famiglie
ma la vita non fa sconti, si ha ciò che non si vuole, si vuole ciò che non si ha
perchè le cose non son mai come vorremmo noi.
L'invidia che brucia nei padri porta a ridere dei loro figli.
La nutrice di Giulietta che la conosce fin da che era in fasce,
le augura di amare tanto da accendere il buio, di amare con ogni forza,
di amare senza paura, di amare perché non c'è peccato nell'amore,
di amare fino a fermare il tempo, di amare per cambiare il mondo,
le augura di bruciare quel desiderio che è racchiuso in lei amando senza confini.
Il principe Escalo che è al potere ordina che ci sia pace, mai più zuffe,
mai più risse ed uccisioni, altrimenti la morte ricadrà sui responsabili.
Ma in una sfida tra Tebaldo dalla parte di Giulietta e Mercuzio dalla parte di Romeo,
Mercuzio muore e lancia una maledizione sull'amico dicendogli che avrebbe perso
la ragione, infatti Romeo grida vendetta perché la ragione non può tacere se un amico muore ed uccide Mercuzio.
Il principe per porre fine a questa morìa di crudeli contese, indagherà
e condannerà l'assassino ma non sapendo chi avesse iniziato per prima il conflitto, esilia Romeo, dato che ne lacrime ne preghiere cancelleranno le loro offese.
Nell'addio, sua madre si interroga se i veri violenti fossero proprio loro,
con i loro odi e non Romeo che ha solo fatto giustizia ad un'offesa subita.
Interrogano Dio per tutto quel sangue.
Giulietta, con il suo Romeo lontano, scelta non ha è costretta a sposare Paride,
sotto consiglio del frate Lorenzo prende un veleno che la fa sembrare morta
per quarantadue ore, nel frattempo egli avrebbe avvisato Romeo del fatto.
Così Giulietta chiede che l'amore le dia forza e che la forza le dia aiuto,
chiede pietà a Dio e pietà per i suoi simili.
Ma la morte di Giulietta arriva alle orecchie di Romeo prima della verità stessa,
Giulietta è morta e non risorgerà ma in questa pazzia non c'è un vincitore,
hanno perso tutti perché la colpa è in ognuno di loro.
Romeo giunto alla tomba di Giulietta, ignaro di tutto per colpa di una sorte avversa,
straziato di dolore, muore in un bacio; si avvelena veramente,
fermando così, per sempre, la porta del respiro,
proprio quando Giulietta si sta risvegliando.
Lei vedendo Romeo morto al suo capezzale cerca di morire con la sua stessa mano,
lo stesso veleno ma ahimè non ce n'è più neanche una goccia per salvare lei,
così, desiderosa di raggiungerlo oltre la vita, si uccide con un pugnale.
Muore d'amore perché l'amore li ha bruciati vivi
mentre il resto dell'umanità resta al freddo quaggiù
perciò il sole per il dolore non mostrerà la sua faccia.

In un tripudio di musiche: tecno, classica, leggera e moderna, suoni,
luci, colori: blu quelli di Romeo e rosso quelli di Giulietta, frazionano in modo netto
le due famiglie, dando agli occhi dello spettatore una sensazione ancor più di contrasto.
Canti, danze, balli in coreografie d'effetto e scenografie d'incanto dove tre pannelli mobili, pedane sali-scendi, cancelli e teli si muovono per dare sempre
quel tocco in più, per emozionare e rapire lo spettatore fino a farlo immedesimare nella scena stessa.

So che le mie parole non danno il giusto merito a questo spettacolo
ma merita davvero di essere visto, perciò non perdetelo assolutamente
perchè i complimenti vanno a tutto il cast, nessuno escluso,
dato che ognuno di loro ha il proprio grado di personalità,
bravura, teatralità, follia, estro ed eccentricità.

martedì 18 febbraio 2014

Soldatini di piombo

Genere: Narrativa storica

Autore: Uri Orlev

Nel corso di una mobilitazione generale, Mitek, marito di Sofia, viene arruolato
e mandato in Oriente mentre lei rimasta a Varsavia si occupa dei loro figli:
Yurek e Kazik.
La situazione diventa sempre più difficile, la città brucia e crolla sotto i bombardamenti del nemico.
Si cerca, invano, di allontanarsi ma per strada la gente ha abbandonato i fagotti
e le valigie preparati per l'esodo, carichi troppo pesanti da portarsi appresso,
meglio salvare la propria vita che una valigia.
Mentre le arrivano notizie del marito, pensa che forse avrebbe dovuto raggiungerlo, nella zona conquistata dai russi ma l'inverno è rigido e lei ha paura di avventurarsi, per non rischiare la salute dei bambini.
Così decide di rimanere a Varsavia fino alla fine della guerra.
Ma così non si può vivere con i rumori delle bombe, le cannonate, la contraerea,
le mitragliate, il coprifuoco, i rifugi, la paura, la deportazione e la morte.
Hanno dovuto lasciare il loro appartamento e sono andati a vivere nel ghetto.
Yurek, sogna di avere dei soldatini con i quali giocare e nel frattempo gioca a fare
la guerra con suo fratello Kazik.
Sofia ha trovato lavoro presso una fabbrica per la quale il governo d'occupazione,
ha lo scopo di servirsene, impegnandosi a non deportare nessuno degli operai,
per questo motivo, lavorano lì, anche suo figlio Yurek e sua cognata Stella.
Ma un giorno nel corso di una retata lei e suo figlio Yurek vengono presi
e fatti convogliare verso un treno.
Li salverà solo l'intervento di sua sorella Ana ma i guai non sono ancora finiti.
Lei e i suoi due figli si troveranno ad aver a che fare con la polizia
che vuole a tutti i costi deportarli.
Sofia si ammala e muore.
Yurek e Kazik passeranno dalla finzione alla realtà,
finendo davvero in un campo di prigionia
ma anche lì, a loro non resterà che pregare e giocare
perchè i tedeschi possono uccidere tutti e distruggere tutto
ma non la fantasia di questi due bambini.

Questo libro viene visto con gli occhi di un bambino
che vanno al di là di quelli di un adulto
che in un'ottica di crescita vogliono cogliere i più minimi dettagli
per poterli analizzare, con la curiosità e il desiderio di capire il perchè,
se un perchè c'è.

venerdì 14 febbraio 2014

Poesie per un gatto

Genere: Poesia

Autore: Vivian Lamarque

Premessa:
Questo libro non è solo per i più piccoli
ma per tutti gli amanti dei gatti (me compresa).

In questo libro, diviso in tre parti, conosciamo Ignazio,
un gatto prepotente, impertinente e sorprendentemente intelligente.
Non per niente,
si sta parlando di Sua Gattosità!
Quindi come non esserlo?
Se proverbialmente parlando,
la curiosità di un gatto non ha confini
che dire, allora, dei loro padroni?

domenica 9 febbraio 2014

Cògo, orègia, zio… Che trio!!!

Commedia dialettale in tre atti
della compagnia "Aurora" di Villa d'Almè -Bg-

Un giorno Romeo Romeo, arriva alla casa dell'industriale Romeo Romei,
con lo scopo di andare a trovare il suo amico Gioàn
che fa il maggiordomo in quella casa.
Viene a sapere che la famiglia Romei ha bisogno di un cuoco e lui appunto quello è.
Prima di mettere una buona parola ai suoi datori, Giòan dice al suo amico che
non deve far sapere al padrone di casa il suo cognome,
non vuole che possa pensare che abbia un nome simile ad un cuoco qualunque.
Elena la padrona di casa,  non sapendo cucinare, lo assume immediatamente,
con una premessa: l'assunzione è certa, il pagamento un po' meno.
Quando arriva anche il padrone, conosciuto per la sua avarizia,
non è affatto d'accordo.
Nel frattempo arriva il postino con un pacco per il sig.Romeo
e qui nascono gli equivoci.
All'interno c'è una lettera di testamento di un suo certo zio
che gli lascia in eredità 800mila€,
200mila€ subito presenti nel pacco e gli altri li avrebbe ricevuti a breve.
Alla vista di tanti soldi, a lui ed al suo maggiordomo, viene un mancamento,
il quale è tre mesi che non riceve paga.
Dopo essersi reso utile, il padrone di casa decide di assumere il cuoco.
Nel frattempo, per capire quale zio possa essere stato ad aver lasciato il testamento,
si affidano ad una medium ma al posto dello zio compare in casa
il fantasma della zia Celestina, la moglie di suo zio, ovviamente solo lui può vederla
e così iniziano le risate dalla platea presente.
Il fantasma della zia però non è affatto contenta che suo marito Venanzio,
legato affettivamente al nipote, abbia lasciato in eredità tutta quella somma
che lei ritiene siano i suoi soldi, proprio a lui che è così tirchio
e non se ne andrà se prima non avrà speso tutto.
Come speso tutto?! I soldi sono appena arrivati e deve già vederli sparire?
Come vivere con la presenza del fantasma della zia?
E se, per condire il tutto, arrivasse anche una presunta amante?
Con quella che crede l'amante dentro casa, la moglie non ci sta e così se ne va.
Ma dopo tante risate saprete capire che fine faranno i soldi?

venerdì 7 febbraio 2014

Il segreto del bosco - Night School

Una lettura semplice e scorrevole che coinvolge il lettore già dalle prime righe,
in un viaggio adolescenziale che evoca amicizie, prime cotte, gelosie e complotti,
in un'alquanta misteriosa ed insinuosa scuola che si impara piano piano ad apprezzare ed amare.
Ma di chi ci si può fidare, se si arriva quasi a dubitare di se stessi?
Per scoprire la verità, bisogna correre il pericolo, prima di tutto, di mettersi in gioco in prima persona.
Una roccambulesca fuga che riempie di suspance e brividi...
Sappia, però, il lettore, che non è proprio questo il finale che ci si aspetterebbe,
lascia ancora una sorta di alone e di mistero.
Forse, non è proprio questo il fascino, lasciare ancora il dubbio?
Buona lettura!

martedì 4 febbraio 2014

La cucina degli ingredienti magici

Genere: Romanzo

Autore: Jeal McHenry

Ginny è una ragazza ventiseienne, davvero particolare, dall'apparenza timida e schiva,
non socializza molto con il mondo esterno, per motivi patologici.
Come si comporterà ora che ha subito la perdita di entrambe i genitori?
Dal momento che loro non ci sono più a prendersene cura,
farà i conti con la sua vita o accetterà l'aiuto di sua sorella Amanda?
Per consolarsi si rifugia in un mondo tutto suo, fatto di pentole e fornelli: la cucina,
nella quale ha sempre dimostrato di essere un'abile cuoca.
Un giorno mentre prepara una ricetta lasciata da sua nonna,
morta vent'anni prima, riesce ad evocare il fantasma della nonna stesso.
Richiamato dai profumi della sua ricetta, la nonna lascia a Ginny,
un messaggio sibillino, prima di sparire.
Nel frattempo Amanda vuole vendere la casa perchè avendone già una sua,
essendo sposata e con prole, non può permettersi di mantenerla
ma quella è la sola e unica casa in cui Ginny abbia mai vissuto.
Non vuole e non può cedere alla sorella che la sta invitando a stare da lei,
deve prima svelare gli arcani di quel mistero
che la porteranno alla scoperta di altri segreti riguardanti la sua famiglia.

Un libro originale, stimolante e invitante, vengono riportate le ricette,
con cui poter far pratica, in cucina, di persona
e chissà che magari evochiamo, anche noi, dei fantasmi...