BENVENUTI nel mio blog!!!

Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:

non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.

E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."

Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.

Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.

In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.

Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!


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giovedì 28 dicembre 2017

Cent'anni di solitudine

Genere: narrativa

Autore: Gabriel Garcia Márquez

Nello sperduto villaggio di Macondo,
esiste una famiglia,
la famiglia Buendìa, con poca fantasia,
per quanto ne abbia da vendere,
in quanto a nomi, sono tutti uguali...
Eccentricità e solitudine
ci coinvolgeranno in un viaggio assurdo,
ai confini del mondo, ma che in fondo
non è poi così tanto lontano dal nostro.....

Saprà la sagacia di Gabo (G.G.Márquez)
toccare le corde del nostro animo
analizzarci dentro,
e farci vivere in uno dei suoi personaggi???

venerdì 8 settembre 2017

La casa dei sette ponti

Genere: narrativa

Autore: Mauro Corona

L'industriale di Prato,
nel suo lungo girovagare
aveva sempre un motivo che
lo riportava al paesello:
"la malinchetudine".
Ed è proprio in uno dei suoi ritorni
che vede una casupola fatiscente,
lì immobile da anni
come a sfidare il tempo,
incurante delle intemperie,
con il suo camino sempre fumante.
Ma questa volta la vede con occhi diversi;
gli occhi della curiosità.
Abituato ad ottenere tutto anche pagando
vuole sapere chi vive in quella casa
chi si prende la briga
di accendere un fuoco
e di vivere di stenti,
ma ci sono cose che
non si ottengono con il denaro,
perché non vale come forma di misura,
per intenderle bisogna
scendere a patti con sé stessi,
sforzandosi di capire,
per avere la possibilità di proseguire.
Sarà grazie ad una forza misteriosa,
che lo spinge sempre più avanti,
lungo tutti i sette ponti,
che gli faranno da ingresso
a quella vecchia casa,
che avrà la possibilità di ritrovarsi
e la capacità di riscoprire se stesso
e di capire la storia della sua vita.

lunedì 28 agosto 2017

L'incredibile cena dei fisici quantistici

Genere: narrativa

Autrice: Gabriella Greison

Dov'è il posto migliore
per poter conoscersi al meglio,
con le dovute maniere (oserei dire),
se non a tavola?
Di solito, dopo una breve compostezza
ed una leggera ritrosia dei primi attimi,
quel tanto che basta per
rompere il ghiaccio e conoscersi,
ci si lascia andare,
magari anche con l'aiuto
di qualche bicchiere di vino in più.
E sarà proprio ad una cena
che i sovrani del Belgio
(re Alberto I e la regina Elisabetta),
soliti avere di queste abitudini,
che amavano circondarsi
di persone chiacchierate del momento,
perché godevano nell'accrescere la loro
e allo stesso tempo,
anche la propria celebrità
che conosceremo fisime, manie, paure,
parodie, teatro e quant'altro
che accomunano e dividono
le più grandi menti di fisica quantistica
che nell'ottobre del 1927 vengono, dapprima, riunite a Bruxelles
per il V congresso mondiale della fisica
con a tema: "Fotoni e neutroni".
Al congresso accorsero numerosi,
tutte menti illustri della fisica,
ma noi a questa cena conosceremo
solo dieci di loro ("l'elite"*) e sono:
Albert Einstein "il lupo solitario"
Niels Bohr "l'uomo ossessionato"
nonché "il fratello buono"
Marie Curie "la grande scienziata"
saggia e composta,
unica detentrice del titolo femminile,
del gruppo
Arthur Compton "il più moderato"
il principe Louis de Broglie
soprannominato "l'aristocratico"
William Bragg "il riflessivo"
Owen Willans Richardson "il gentiluomo"
Max Born "l'ansioso ipocondriaco"
Irving Langmuir "il più serioso"
ed infine Hendrik Lorentz "l'orchestratore".
Naturalmente alla cena erano presenti anche altre illustre figure,
amicizie e conoscenze reali
del mondo politico e diplomatico.
Verremo a conoscenza
dello scontro titanico,
tra Bohr ed Einstein,
nel quale quest'ultimo incasserà il colpo,
ma che non perderà la guerra
(se di guerra si vuol parlare...)
con stile, con la sua celebre battuta:
"Dio non gioca a dadi... ma qualche volta
può fare un'eccezione!"
e che li porterà sempre
ad essere acerrimi nemici
perché il genio e la sregolatezza di Einstein
non si amalgameranno mai
alla compostezza di Bohr.
Scopriremo il carattere che contraddistingue
un commensale dall'altro,
tra numeri, nazionalità, età,
filosofie di pensiero e di scuola.
Tra una portata e l'altra,
e tra un calice e l'altro,
si amplierà il quadro politico
del perché si è arrivati a vivere
certi determinati avvenimenti storici,
e con "il senno di poi"
saremo capaci di far luce
su certe intuizioni
che avrebbero portato a cambiare
il corso della storia,
fino ai nostri giorni ed anche oltre...

* Non che gli altri fossero da meno,
ma questi erano quanti avevano ricevuto
ed anche accettato l'invito.

domenica 2 luglio 2017

Il mio nome è Asher Lev

Genere: narrativa

Autore: Chaim Potok

Asher nacque a Brooklyn nel 1943
da genitori ebrei praticanti.
Fin da piccolo si capisce che ha un dono;
la pittura, ma deve imparare ad usarlo,
essendo ebreo non è facile per lui
far combaciare religione e passione.
Dipinge di tutto, ma per suo padre
i suoi disegni sono solo
un'inutile perdita di tempo,
pensa o meglio spera che crescendo
abbandoni quelle sciocchezze.
Da una parte c'è l'ottusità del padre
nei confronti del figlio,
dall'altra c'è la madre
che si ritrova ad essere
tra l'incudine (il marito)
ed il martello (il figlio),
non sarà facile per lei
avere un cuore diviso in due.
E dopo essere stata colpita di recente
da una forte forma di esaurimento
causata dalla morte del fratello,
lo incoraggia a dipingere
in modo leggiadro, ma lui non vuole,
per lui il mondo non è leggiadro.
Un giorno avrebbe trovato il modo per ridare vita a questo stanco mondo...
Lo zio, da parte di padre, vedendolo disegnare lo paragona a Chagall
e per incoraggiarlo gli compra
un suo primo disegno.
Guardare quella moneta in cambio
di un suo disegno, anziché emozionarlo,
lo irrequieta. Non capisce il cambio,
si sente defraudato,
vorrebbe indietro il suo disegno.
Lui non disegna per vendere,
e nemmeno gioca come dice suo padre.
Disegna la luce e l'oscurità,
con la cenere di una sigaretta,
poi è la volta del ghiaccio e dell'oscurità,
ma per disegnare dove sentirli dentro.
E così incomincia a vedere con altri occhi
ed a distinguere diversi gradi di buio,
a percepirne l'intensità
ed a metterla su carta.
La sua esistenza non è facile,
dover avere a che fare con il dono,
non è per niente facile,
deve combattere contro tutto e tutti,
anche se stesso e come non bastasse,
oltre al suo leggendario antenato
che viene sempre nelle notti,
a incutergli terrore ed incubi,
di giorno ci sono gli scherni
dei suoi compagni che lo deridono,
per la sua incapacità
di essere uno studente modello.
Dopo la morte di Stalin,
deve seguire, suo malgrado,
il padre e la sua famiglia, a Vienna,
dove devono stabilirsi per ordine del Rebbe
e lui in quanto ebreo osservante
ha il compito di obbedire alla Torah.
Come può un bambino di soli dieci anni
capire perché deve assolvere la volontà;
lasciare la sua casa di Brooklyn
per andare a Vienna,
un posto sconosciuto e lontano?
Tutti si aspettano da lui ubbidienza,
ma lui vive in un mondo a parte,
un mondo di colori e pittura,
il suo mondo, l'Altra Parte.
E sarà proprio da quella "parte" che
un giorno il mondo lo conoscererà come
il pittore delle crocifissioni
o sarà per il suo grande desiderio
di esprimersi??
Un libro per difendersi non per scusarsi.
Un mistero non si scusa, lo si accetta
ed ad esso ci si sottomette.
Sì, ma a che prezzo???

mercoledì 31 maggio 2017

La ragazza del treno

Genere:: narrativa, giallo

Autore: Paula Hawkins

La prima parte è molto lenta e noiosa,
poi quando si capisce il ruolo dei personaggi, inizia a viaggiare,
come lei, la ragazza del treno: Rachel,
che di treni ne prende tanti,
anche ora che non ha più un lavoro, continua a recarsi in città,
per far credere alla sua coinquilina che
tutto va bene, ma nulla va bene
a partire dalla sua dipendenza
alle sostanze alcooliche
che le fanno avere tremendi mal di testa
e innumerevoli vuoti di memoria.
Dal treno, ogni giorno, vede Jess e Jason, alias Scott e Megan che vivono
la loro relazione da perfetti innamorati
fino a quando, tutto viene messo
in discussione da un bacio clandestino.
Sparizione o allontanamento volontario?
Bisogna far chiarezza,
ma chi crede ad un'alcolizzata???
La polizia pare intenzionata ad incastrarla, lei sa che non ha fatto nulla,
ma come dimostrarlo
se nemmeno si ricorda
cosa ha fatto "quel" sabato sera?
Tom, il suo ex marito, sembra assecondarla,
ma con lui ora c'è Anna che
non vede di buon occhio Rachel.
Se l'amore per sé stessa non basta,
quello che la porterà fuori da questo incubo
sarà solo la sua forte determinazione,
ma come può essere determinata
una persona che cede alla vista
di una lattina di gin-tonic???
Forza Rachel!!!

lunedì 22 maggio 2017

Risorse umane

Genere: narrativa

Autore: Matt J.Mckinnon

Le scelte nella vita comportano cambiamenti più o meno radicali,
proporzionate all'importanza
che hanno su di essa,
ma, allo stesso tempo,
fondamentali se non indispensabili,
da poter permettere di esistere,
cosa che, altremodo,
non sarebbe potuto essere.
Lo sa bene Edoardo,
con la sua drammatica storia
di incallito tagliatore di teste,
per poter diventare qualcuno,
ha dovuto sacrificare
la sua vita privata con Chiara.
Ma per tutti, prima o poi,
arriva il proprio turno
e quel che conta, a quel punto,
è quanta fiducia siamo riusciti
a conquistare.
Voltandosi indietro
e facendo un resoconto,
cosa avrà costruito Edoardo
nel suo vissuto?
Cosa metterà sul piatto della bilancia??
Ma soprattutto, da che parte cadrà l'ago???

martedì 16 maggio 2017

Professione cam girl

Genere: narrativa erotica
Autore: Matt J.Mckinnon
La vita non è facile per Hellen Cook,
giovane laureata che per sbarcare il lunario
è costretta a fare la call-centerista
presso un capo viscido, meschino
e senza scrupoli.
Un giorno, nel mezzo del suo turno lavorativo, viene presa di mira
da un pervertito, squilibrato, molestatore.
Per mantenere fede al fatto che
"quando arrivano i guai,
non arrivano mai da soli"
Hellen ben presto si ritrova senza casa
e con un mucchio di debiti da pagare,
ma se per la casa la fortuna, il caso
o il destino riescono in qualche modo
a darle una mano,
per quando riguarda i debiti
è costretta a scendere a patti
con questo stalker telefonico.
Ormai è vittima e succube di Mark,
e ben presto quel che prima la spaventava,
ora inizia a diventare
un desiderio personale,
tant'è che il lavoro ufficiale,
diventa una distrazione a quello ufficioso.
Questo gioco inizia a coinvolgerla troppo, Sarah, la sua coinquilina
la mette in guardia, 
la situazione potrebbe sfuggirle di mano
o addirittura diventare più grossa di lei,
teme che possa non riuscire a gestirla.
Come farà ad uscire da questo vortice,
nel quale viene risucchiata 
ogni giorno di più?
Mark, sarà destinato a restare
solo un'ombra??
L'arrivo di Hervè segnerà una svolta???
Quale sarà il futuro di Hellen?????

domenica 7 maggio 2017

La signorina Tecla Manzi

Genere: narrativa

Autore: Andrea Vitali

C'è un sardo, un siciliano
ed un bergamasco,
tutti e tre in caserma,
può sembrare l'inizio una barzelletta
con tanto di contorni divertenti,
ma non lo è,
anche se l'ironia la fa da padrone.
Il primo è il brigadiere Efisio Mannu,
il secondo l'appuntato Misfatti,
e l'ultimo, il carabiniere semplice Locatelli.
Queste sole tre figure
fanno andare avanti la caserma di Bellano
nel periodo del 20ennio fascista.
A dare il via a questa storia
è la denuncia di furto verso ignoti,
della signorina Tecla Manzi,
che tanto "signorina" non è,
diciamo pure zitella.
La denuncia per la scomparsa
del suo caro quadretto:
il "Sacro Cuore di Gesù",
un caro ricordo di famiglia
oltre che oggetto di venerazione.
Si indaga su due fronti, e si scopre che
aveva un padre-padrone, ubriacone,
scansafatiche e buonannulla,
e due fratelli di cui uno muto dalla nascita
e l'altro che per non sobbarcarsi
la strampalata famiglia,
dopo la morte del padre,
se l'è data a gambe levate all'estero.
Sì indaga tra bare scoperchiate 
e corpi scambiati,
tra vermi intestinali
e fittizie guarigioni,
ma tutte 'ste indagini sembrano arrivare
ad un niente di fatto, fino a che...

martedì 11 aprile 2017

Dieci piccoli indiani

Genere: narrativa, giallo

Autrice: Agatha Christie

Emily Brent, Vera Claythorne,
il dottor Armstrong, Anthony Marston,
il vecchio giudice Wargrave,
Philip Lombard, il generale Macarthur,
il maggiordomo Rogers e sua moglie,
e il signor Blore alias Davis: dieci persone,
all'apparenza sconosciute tra di loro, vengono riunite in modo insolito
con una serie di misteriosi inviti,
nello stesso posto, nello stesso periodo,
nella più nota e chiacchierata,
almeno per il momento,
località balneare: Nigger Island, nel Devon,
e nella casa costruita su di essa.
Un posto sinistro e tetro
per un appuntamento,
figuriamoci per un soggiorno,
infatti, ben presto, si troveranno 
intrappolati su quest'isola...
Ciò che accomuna questa compagnia
curiosamente assortita,
è l'ombra di un passato inquietante,
ed un'infantile filastrocca che scandisce,
come l'orologio il tempo,
una serie di omicidi.
Al loro arrivo sull'isola dieci erano
le statuine di porcellana
raffiguranti dei "negretti*",
una per ogni componente,
ma man mano che avvengono gli omicidi,
misteriosamente spariscono,
o vengono infrante.
Tutti sono sospetti e sospettati,
tutti sono accusatori ed accusati,
tutti sono vittime ed assassini,
a cosa porterà tutto questo?
Dov'è questo fantomatico signor U.N.Owen?
Ma soprattutto chi è???
Si riuscirà a fare chiarezza prima,
o come dice la canzoncina,
non ne resterà più nessuno???

*Originariamente il titolo del libro
era tradotto testualmente in
"Dieci piccoli negretti"
poi successivamente modificato
al titolo attuale
per non promuovere
alcuna forma di razzismo.

domenica 2 aprile 2017

"Le notti bianche" e "Povera gente"

Genere: narrativa

Autore: Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Sono due racconti in un unico libro.

-Il primo brevissimo, è la descrizione
di quattro notti indimenticabili,
quattro notti pietroburghesi,
quattro notti d'attesa,
appunto "le notti bianche",
in cui tenerezza, conforto e abbandono,
creano le basi ad un amore struggente,
l'amore per Nasten'ka.
Quattro notti nelle quali un sognatore
incontra l'amore della sua vita,
che lo porterà con i piedi per terra,
per poi abbandonarlo al suo mondo d'oblio,
non lasciandogli scampo, né modo,
di fantasticare oltre.

-Il secondo è una sorta di
corteggiamento epistolare,
tra un uomo ed una donna,
Makar, un anziano copiata
e Varvara, una giovane e malaticcia,
orfana, sarta.
Improntato sulla povertà,
sulla durezza e sulle restrizioni
del vivere quotidiano,
si limita al solo scritto
per paura di pettegolezzi altrui,
soprattutto da parte di lui che
ormai su di età, considera un dono
il semplice fatto di averla sua così.
Al contrario, lei,
vorrebbe essere più spedita,
in quanto la sua gioventù le regala
quel desiderio da vivere,
per il futuro.
Tra discrepanze e interruzioni,
le spaccature diventano solchi
da riempire, con un matrimonio...

mercoledì 22 febbraio 2017

Le ali del bruco

Genere: narrativa

Autore: Antonio Cucciniello

Il protagonista non ha un nome,
perché quel che importa
non è il suo nome, ma la sua storia.
Dove può arrivare l'autostima
quando tutto intorno a sé va a rotoli???
La perdita del lavoro, prima,
e della famiglia, poi,
fanno aumentare i debiti, l'autocommiserazione e il rimpianto.
Se non esce da certi schemi,
che lo inquadrano e lo imprigionano
in una routine di vita malata,
continuerà a vedere il mondo
distorto e contorto,
fino al disfacimento,
ed al degrado in cui si rifugia.
Le sigarette e l'alcol non sono che pretesti per sfuggire alle proprie responsabilità.
Nel circolo vizioso in cui è entrato,
il desiderio di vedere suo figlio Matteo,
la proibizione da parte della moglie Roberta,
il suo fallimento,
non gli permette di avere fiducia
ne in sé stesso e neppure negli altri.
Un sistema metodico
dal quale se ne esce soltanto con
il dialogo e il confronto,
non isolandosi e
scoprendo il senso di famiglia
come coesione e non singolarità.
Paranoia, psicosi, o che altro,
in piccoli flashback, o incubi,
in un universo parallelo di disegni,
in cui la linea della certezza
si distorce nel caos
e nell'immobilità di reagire.
L'incontro con un barbone,
il "poeta pezzente",
diventeranno i primi rudimentali approcci
con la conoscenza umana,
del proprio vero io.
La saggezza arriverà con
la consapevolezza che solo noi
siamo i padroni del nostro destino!!!

sabato 18 febbraio 2017

Il fu Mattia Pascal

Genere: classico - narrativa

Autore: Luigi Pirandello

Premessa: Questo racconto,
è in un certo qual modo autobiografico,
nel sensore ci sono molte similitudini
con la vita di Pirandello,
seppur messo in scena
nei panni di Mattia Pascal.

Mattia, vive con la madre
in un paesino ligure Miragno*,
non ha avuto la fortuna
di conoscere suo padre
dato che morì,
quand'egli ebbe quattro anni.
Quel che seppe è che fu
un commerciante marittimo
e che quando morì,
lasciò l'enorme patrimonio
a sua madre,
la quale non lo seppe gestire,
quando lo mise con ingenuità
nelle mani di Malagna,
un furfante amministratore.
Fisicamente non si piace,
ha un occhio che lo caratterizza
ma tutto sommato si accetta.
La sventura o meglio sciagura
che si abbatte, dalla morte di suo padre
sul suo patrimonio, lo sferza.
Ma che inghippo, che tranello,
servì a Mattia per procurar un matrimonio, tra l'altro non felice,
dato che per ammogliar l'amico Pomino
resta lui stesso ammogliato
e con la "sposa" di lui, Romilda​.
L'infelicità e la sua sfortuna
cominciano così...
La madre è costretta a vendere la sua casa
ed ad andare in casa con la nuora
e la consuocera.
Una situazione non per niente vivibile,
Mattia se ne duole,
chiede aiuto a suo fratello Roberto
il quale non è nelle condizioni
per poter dar loro una mano.
Per fortuna, interviene zia Scolastica,
a portarla via con se.
Mattia diventa padre
di due splendide bambine,
ma una muore subito, mentre l'altra
a distanza di un annetto.
Si allontana da casa per riflettere
della sua vita o fors'anche per scappare
e si ritrova a giocare al casinò
contraendo un'ingente vincita.
Ora che ha i soldi può tornare a casa,
ma apprende dai giornali
la notizia del suo suicidio.
Cosa fare? Tornare per chiarire
o approfittare dell'occasione
per sparire per sempre?
Ora che è creduto morto
ha la possibilità di liberarsi
della sua vecchia una vita,
di rinascere e rifarsene una nuova.
Dalla morte alla vita, una nuova vita.
Libero. Finalmente libero,
dalla suocera, dalla moglie, dai debiti
dal passato, da tutto o quasi.
Ma com'è vivere avendo
tutto il tempo per sé?
Non si può dire al cervello di ragionare
ne al cuore di amare,
ecco i dubbi e le prime nostalgie
d'aver abbandonato una vita normale
per inseguire un'utopia.
Ma soli a se stessi ci si può bastare???
Com'è stare al mondo
vivo per la morte e morto per la vita?
Come può costruirsi una vita di menzogne all'ombra di se stesso??
Ex bibliotecario, ex Adriano Meis,
ecco che resuscita,
ritorna al paesello per prendere possesso
della sua vecchia vita,
ma che comunque non gli appartiene più
perché se è vero che chi muore giace,
chi vive si dà pace!!!

*Paesino immaginario.

mercoledì 1 febbraio 2017

La gallina che sognava di volare

Autrice: Sun-Mi Hwang

Genere: narrativa

Questa favola che può essere letta
da chiunque sia in grado
di poterlo fare, non ha limiti di età,
perché l'amore non conosce età,
e ci insegna che nonostante tutto
la vita va avanti...
Nei pericoli, nelle difficoltà
e nei momenti più duri
l'amico è colui che
è disposto a sacrificare la sua stessa vita
per realizzare i nostri propri desideri.
Ci insegna che anche l'essere
che noi crediamo più stupido
ha dei sogni e per questo
dobbiamo rispettarlo.
S.M.Hwang entra in ambiti
molto profondi quali:
la diversità, il bullismo,
l'accettazione, l'emarginazione,
la maternità, l'allontanamento,
l'amicizia e l'amore,
e lo fa con un'incisività
e una schiettezza disarmante,
perché una favola per essere vera
ha bisogno di scontrarsi
con la crudele realtà!

domenica 22 gennaio 2017

L'ora legale

Regia: Salvatore Ficarra e Valentino Picone

Nazione: Italia

Nel piccolo paesino siculo: Pietrammare*,
siamo in piena campagna elettorale,
ed ecco schierati su due fronti opposti
il conservatore Patanè (Tony Sperandeo)
con i soliti favoritismi e traffici illeciti,
e il rivoluzionario Natoli (Vincenzo Amato)
con trasparenza e la legalità.
Spalleggiati rispettivamente da
Salvo (Ficarra) il primo,
e Valentino (Picone) il secondo.
Soffia aria di rinnovamento,
ma un cambiamento, per essere tale,
prima che sia fuori, dev'essere dentro di noi;
ma se si tratta di pagare, allora, questo mai!
Una battaglia a suon di sgambetti,
imbrogli elettorali, denunce e misfatti,
condito con un filo di parentelismo,
il tutto per far vincere si sa
chi ama il paese o è il paese ad amare lui???

*Località è fittizia
(ma tra realtà e finzione
il passo è breve).

Nel cast anche Leo Gullotta,
Antonio Catania e Sergio Friscia.

Un film commedia, leggero e spassoso,
a sfondo comico-politico
che tristemente rispecchia
la realtà dei nostri giorni,
sul quale ci sarebbe tanto da dire,
ma Ficarra e Picone scherzando
sanno dire tutto, anche la verità!

sabato 14 gennaio 2017

Colpo di grazia

Genere: narrativa, giallo

Autore: Ellery Queen

Ellery Queen, personaggio di  narrativa,
e pseudonimo usato dai cugini americani Frederic Dannay e Manfredi B. Lee,
ha la capacità di inserirsi,
come uno dei personaggi,
dentro al romanzo, diventando da autore
anche risolutore del suo caso a tinte gialle.


Siamo in una New York 1930 dove John Sebastian,
invita il suo amico, Ellery Queen
a passare le vacanze di Natale
presso di lui.
Un'occasione che Ellery,
giovane autore di libri,
non si lascia scappare e che afferra al volo
appena gli viene offerta.
Certo significava lasciare suo padre,
ispettore di polizia, a casa da solo,
ma questo era solo un piccolo dettaglio.
Al suo arrivo conosce subito
il tutore di John, Artur Benjamin Craig,
tipografo affermato
di un'importante casa editrice,
(ecco il perché del suo interessamento...)
e a sera Rusty Brown, la fidanzata di John.
Poi di seguito conosce tutti gli altri
membri dell’allegra comitiva:
Olivette una medium
e futura suocera di John,
Ellen la nipote e "sorellastra" di John,
Dark il medico di famiglia,
Valentine un attrice, Marius un musicista,
Freeman un editore, Payn un avvocato, Gardiner un prete a riposo
Ma cosa c'è sotto questo invito?
Perché John ha riunito 12 persone
in casa sua,
a trascorrere le vacanze natalizie?
Solo con l'intento di festeggiare
il suo compleanno,
che guarda caso cade
proprio il 06 gennaio?!?!!
Stanno per accadere quattro eventi importanti per la vita di John:
un'eredità al suo 25esimo compleanno,
la pubblicazione di un nuovo libro,
un matrimonio e una sorpresa che John
ha deciso di lasciare per il gran finale.
Un morto e dei regali quotidiani
creerano un rebus irrisolvibile per il giovane Queen,
che giunge così al suo secondo caso.
Ma ci vorranno 27 anni
per arrivare ad un colpevole.
Ma quando lo si sarà trovato,
sarà ancora il caso di perseguire la giustizia?