Un blog in cui trovare recensioni di libri, poter parlare di tutto un po', scambiarsi opinioni o semplicemente suggerire letture, per un arricchimento socio-culturale.
BENVENUTI nel mio blog!!!
Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:
non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.
E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."
Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.
Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.
In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.
Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!
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mercoledì 26 marzo 2014
IL GLICOMANE L'uomo che diventò un dolce
Autore: Moni Ovadia
Premessa: Parto con il dire che sono stata un po' scettica se fare o non fare
la recensione di questo libro non perché non mi fosse piaciuto
ma perché già dal titolo si può capire dove vuole arrivare a parare.
Georges Samla, proprio come il personaggio di Franz Kafka nel suo libro
La metamorfosi che si trasforma in un insetto, lui, si trasforma in un dolce.
Ma come è possibile?
E con che conseguenze?
Un libro che ci avvicina all'arte culinaria per l'appunto dei dolci ed alla cultura
alimentare multi-etnica, a tutti gli scambi ed i riti che ci accompagnano
ed avvengonno attorno ad una tavola.
Per non dimenticare che mangiare poco di tutto fa bene al corpo, al cuore,
alla mente ed allo spirito perchè essenzialmente
"mangiare bene vuol dire stare vicino a Dio."
Partendo dal concetto che anch'io a volte mi comporto proprio come Georges Samla.
RispondiEliminaQuesto libro mi è stato utile per riflettere e porre un freno alle sregolatezze alimentari che a volte mi trangugio senza pensare alle conseguenze
ma pensando invece di appagare solo i piaceri momentanei.
È proprio vero che quando si ha la salute non si pensa al poi
ma è bene che ce ne ricordiamo dato che questo poi fa parte di noi
ed è quello con il quale dobbiamo convivere per il resto dei nostri giorni.
Proprio per non trovarci a "piangere come i coccodrilli"
o a dire con il senno di poi: "Facevo bene....." quando ormai è troppo tardi!