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Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:

non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.

E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."

Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.

Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.

In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.

Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!


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mercoledì 5 marzo 2014

La speransa l’è l’öltima a mör

Commedia dialettale in tre atti
della compagnia Sforzatica Sant'Andrea -Bg-

"Chi vuol vivere e stare sano, dai parenti stia lontano"
e questo il signor Annibale Rustichelli, lo sa molto bene, dato che Ida ed Eda,
sorelle "zitelle" di sua moglie Ada, dopo aver affittato la loro casa in Valbondione
e sono venute a stare da loro, con la scusa che hanno una casa molto grande
tanto da affittare delle camere.
Al ritorno della processione del Corpus Domini, tutte si trovano a spettegolare su tutti, Annibale non le sopporta proprio, spera solo che le sue due cognate,
si trovino marito per mandarle fuori casa per godersi un po' di libertà
e di pace che da quando sono arrivate loro, sono venute meno.
Ugo ha un colloquio di lavoro per scaricare le cassette al mercato,
non è molto importante ma pur sempre un lavoro onesto.
Annibale spera che gli inquilini: Pilade Passavanti e Rutilio Ristori,
entrambi liberi come gli uccelli di bosco, si innamorino delle sue due cognate.
Pilade che viene dalla alta val Brembana non vuole fare su e giù
e per questo decide di stabilirsi lì.
Rutilio che viene da Montecatini ha qualche problemino: è pieno di tic,
ma entrambi sono buoni candidati per essere suoi cognati
e chissà che sia la colta buona che riesce a cacciargliele dietro a qualcuno?!
Elide fa il filo ad Ugo, il figlio di Annibale ed Ada, il quale non vuole saperne.
Ida ed Eda pensano di far sposare il nipote con Elide
e quando la voce viene all'orecchio di Annibale,
trova la cosa assurda perchè non pensano di sposarsi loro,
anziché far sposare il figlio che sta bene così dov'è.
Bianchina è la figlia di un amico di Annibale, il quale è venuto a mancare
ed in nome dell'amicizia che aveva con il padre, è venuta a stare in casa con loro
ed Annibale se ne prende cura come una propria figlia.
Ma lei non vuole essere come una figlia, lei vuole essere sua nuora ed intanto spera.
E dopo tre mesi la situazione non è molto cambiata anzi,
Rutilio ha messo gli occhi sulla padrona di casa
e Pilade ha messo gli occhi, fin da subito, su Bianchina.
Equivoci, ilarità e risate sono all'ordine del giorno
ma come andrà a finire, dirlo non si sa,
quel che è certo è che "la speranza è l'ultima a morire!"

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