Un blog in cui trovare recensioni di libri, poter parlare di tutto un po', scambiarsi opinioni o semplicemente suggerire letture, per un arricchimento socio-culturale.
BENVENUTI nel mio blog!!!
Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:
non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.
E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."
Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.
Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.
In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.
Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!
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lunedì 16 febbraio 2015
Le maschere
Autore: Enza Berardi
La commedia dell'arte che all'inizio nasce nelle vie e sulle piazze,
recita a braccio per attirar la gente di questo o quel partito,
poi con Goldoni arrivano le commedie da interpretare con testo scritto.
Da Goldoni si passa a Molière e così via...
Compaiono gli zani o zanni (da Giovanni ol Zuan) nati nelle valli bergamasche,
primo Brighella servitore furbo e secondo Arlecchino servitore sciocco,
scansafatiche, vittima della fame e delle burle altrui, ignorante, semplice ed umile,
parla il dialetto bergamasco mescolato al veneziano
[non dimentichiamoci che Bergamo nel periodo in cui nasce la commedia dell'arte
(metà del '500 e tutto il '700) era sotto la dominazione veneta].
Sebbene fosse nato prima Brighella di Arlecchino, Arlecchino è colui che
gode di più fama e popolarità ma se nel bergamasco spopola Arlecchino,
nel napoletano primeggia Pulcinella.
Nascono poi figure in contrapposizione ai servi: i padroni, tra i quali:
il gentiluomo il Magnifico o Pantalone (Venezia) e il pedante Dottor Graziano
o Balanzone (Bologna) e nel corso del tempo fanno la comparsa Gianduia (Torino),
Stenterello (Firenze), Meneghino (Milano), Gioppino (Bergamo), Rugantino,
Meo Patacca (Roma), Capitan Spaventa, Coviello (Napoli), Trivelin e Pierrot
e tante altre.
A seguito dei padroni entrano in scena anche figure femminili, tra le quali:
Diamantina, Zeza e Tolla (sua figlia) Rosetta, Pasquella, Colombina, Saporita,
Smeraldina, Serpina, Lisetta Arlecchina e via via...
Da maschere a burattini, da marionette a cartelloni pubblicitari,
ne vedranno di tutti i colori, per poi finire negli scatoloni...
Oh, poveri noi!!!
Questo libro oltre ad essere una piacevole lettura è utile per chi volesse studiare
gli usi, i costumi, il perché, il come, il dove e il quando nasce
la commedia dell'arte italiana e con essa le maschere, i burattini e le marionette.
A conclusione di ogni argomento trattato, vengono riportate delle domande,
di analisi e comprensione ed in più alla fine del libro, c'è un test di sintesi
e di valutazione e temi di discussione personali.
Questo libro letto a tema,
RispondiEliminal'ho letto per ricordare un periodo della mia infanzia,
che veniva scandito da immagini carnevalesche
appese alle pareti...
Ora ripensando ai quei ricordi mi domando
come si possa essere nostalgici
anche per ciò che ci ha fatto così tanto soffrire?
Sarà uno strano scherzo del destino???
Ed a proposito di scherzi:
"Buon carnevale a tutti!!!"