Autore: Michail Afanas'evic Bulgakov
Se ancora non credete che la luna
influisca sul genere umano,
come influisce su tutto il creato,
provate a chiederlo al poeta Ivan Nikolaevic
che ogni volta che c'è
il plenilunio di primavera
si ritrova catapultato in una storia
che ha dell'inverosimile,
in cui Woland alias Satana
e i suoi tre loschi sicari*
Korov'ev, Azazello
ed il buffo gatto Behemoth,
incutono terrore portando scompiglio,
putiferio, caos, incendi e molto di più,
nella rigidissima
(non solo climaticamente parlando)
città di Mosca.
E se è vero che
"il diavolo ci mette sempre lo zampino"
a farne le spese è prima di tutto
Michail Aleksandrovic Berlioz,
presidente della "Massolit"
una tra le più importanti
associazioni letterarie moscovite,
il quale perderà letteralmente la testa!
Ma anche Ivan non se la passerà
tanto da meno,
finirà in una clinica per malati di mente
dove conoscerà uno scrittore
che si definisce un "Maestro",
il quale lo eleverà a rango
di suo "discepolo" e gli affiderà l'incarico
di portare a termine il suo libro
su Ponzio Pilato, nella Jerushalajim
ai tempi della crocefissione
di Hanozri alias Jeshua.
Poi, c'è lei, Margherita
che per il suo Maestro è disposta a tutto,
pure a vendersi l'anima al diavolo,
E ditemi se non è amore questo???
Come in un vortice, si verrà risucchiati,
tra spettacoli di magia e di carte,
ipnosi o psicosi, balli, teatri, maschere, nudità, risate e schiamazzi,
sabba, streghe, re, regine, creme e pozioni,
ci sarà chi vorrà far rispettare le regole,
ma quali regole?!?!!
Qui il gioco lo conduce Satana!!!
* Apocrifamente parlando
si potrebbero paragonare
ai quattro cavalieri dell'Apocalisse.
In una gabbia di matti,
RispondiEliminac'è da perderci la testa,
figuratevi in questo libro
dove c'è di tutto:
dal comico al grottesco,
su una diatriba aperta
da millenni di anni
tra il bene ed il male,
in uno spaccato della Russia
totalitarista degli anni '30.