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Innanzitutto bisogna capire cosa intendo io per recensione:

non per forza un riassunto del libro, a volte pure e semplici impressioni, valutazioni ed interpretazioni di quello che un libro mi ha o non mi ha trasmesso.

E non come pensa mio figlio "Brava mamma, così poi vengo da te e rubo il lavoro che hai fatto..."

Non è esattamente così che dovrebbero andare le cose.

Spero di comunicare il desiderio, la voglia e il piacere di leggere perché leggere è bello, è evasione, è libertà ed è cultura purché si capisca quello che si legge.

In più, nei miei commenti, spesso, voglio semplicemente ricordare il come o il perché un libro sia entrato a far parte della cerchia delle mie letture.

Sperando di condividere con voi questo e tanto altro ancora, mi auguro che la cosa sia reciproca e che la passione per i libri ci unisca!


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venerdì 8 settembre 2017

La casa dei sette ponti

Genere: narrativa

Autore: Mauro Corona

L'industriale di Prato,
nel suo lungo girovagare
aveva sempre un motivo che
lo riportava al paesello:
"la malinchetudine".
Ed è proprio in uno dei suoi ritorni
che vede una casupola fatiscente,
lì immobile da anni
come a sfidare il tempo,
incurante delle intemperie,
con il suo camino sempre fumante.
Ma questa volta la vede con occhi diversi;
gli occhi della curiosità.
Abituato ad ottenere tutto anche pagando
vuole sapere chi vive in quella casa
chi si prende la briga
di accendere un fuoco
e di vivere di stenti,
ma ci sono cose che
non si ottengono con il denaro,
perché non vale come forma di misura,
per intenderle bisogna
scendere a patti con sé stessi,
sforzandosi di capire,
per avere la possibilità di proseguire.
Sarà grazie ad una forza misteriosa,
che lo spinge sempre più avanti,
lungo tutti i sette ponti,
che gli faranno da ingresso
a quella vecchia casa,
che avrà la possibilità di ritrovarsi
e la capacità di riscoprire se stesso
e di capire la storia della sua vita.

1 commento:

  1. Più che un libro è un racconto,
    ma è già dalle prime righe che
    traspare la poesia di M.Corona.
    Una lettura fugace,
    breve, ma intensa,
    e conoscendo Corona
    non conta lo spessore fisico,
    lui punta su quello psico-introspettivo, sociologico e montano.
    A volte lo fa utilizzando
    parole grezze, ruspanti
    o per meglio dire genuine.
    Lui persona di montagna è rude
    e burbero così come lo si vede:
    lo si ama o lo si odia,
    non esistono vie di mezzo.

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